Architettura olfattiva

Profumi unici, composti con l’aiuto di esperti botanici con piante e fiori che crescono spontaneamente nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.

L'anima delle nostre fragranze

PARCO1923 racconta di un patrimonio floreale unico, quello delle piante e fiori endemici che popolano il Parco, per riprodurre la sensazione di immergersi nelle sue Foreste Vetuste nel periodo più rigoglioso dell’anno.

E chi meglio degli esperti botanici e guardiaparco locali, che hanno trascorso anni di lavoro in questi luoghi incontaminati, poteva individuare quali piante rendono unica l’esperienza olfattiva?

Insieme a loro, dopo un attento studio lungo due anni, sono stati selezionati i protagonisti che compongono l’anima delle fragranze.

Angelica Selvatica

Pianta officinale con fiori dal profumo insolito e pungente, sporadicamente impiegata in profumeria. Si credeva che il suo infuso allungasse la vita e per questo lo si cercava lungo i ruscelli che discendono i monti del Parco.

Caprifoglio

Per la sua eleganza fu scelto come emblema dell’Art Nouveau. Fiore medicinale, dal profumo dolce e delicato, nella tradizione veniva posto sul guanciale delle fanciulle per favorire i sogni d’amore.

Giaggiolo

Una rara varietà di Iris, che cresce fragile nei pascoli di montagna. Dal suo rizoma si estrae un’essenza inestimabile, dal profumo talcato soave e persistente.

Giglio Rosso

Vistosa pianta dai fiori grandi e carnosi, di colore rosso e arancione. Vive lungo le pendici prative ed assolate fino a quote considerevoli, ha un profumo intenso, sensuale e avvolgente.

Ginepro

Cresce a perdita d’occhio sui monti dell’Abruzzo, colpisce immediatamente per la sua intensità aromatica e balsamica. È protagonista della cucina locale, trovando vasto impiego anche nella medicina tradizionale.

Ginestra Odorosa

Dalla fragranza ricca e cremosa, cresce robusta e ben visibile, grazie alla sua tinta calda e dorata. Ricorda il miele e la cera d’api, sia nel colore che nel profumo.

Legno di Faggio

Ammanta oltre il 60% di queste foreste con boschi interi di piante millenarie. Si avverte con chiarezza nelle note di fondo, con il suo tocco caldo e rassicurante.

Maggiociondolo

È detto “pioggia d’oro” per la forma a grappolo dei suoi fiori. Dal profumo intenso e inebriante, è una pianta velenosa per gli umani ma benefica per gli animali. Si dice fossa usata dalle streghe nei rituali di magia.

Mirtillo Selvatico

Le sue prelibate bacche sono molto apprezzate per le loro proprietà benefiche e fanno parte da sempre della medicina popolare. Dai sentori freschi e vicaci, fruttati e zuccherini.

Muschio d’albero

Con i suoi sentori di sottobosco terrosi e sensuali evoca forza e sicurezza. Un benevolo protettore dei boschi, accompagna all’interno del parco ricoprendo rocce e piante con il suo manto avvolgente.

Rosa Canina

Ha proprietà antinfiammatorie e costituisce una fonte naturale di vitamina C. Dal profumo lievemente speziato, con accenni agrumati di limone.

Scarpetta di Venere

Elegante orchidea selvatica endemica del Parco Nazionale, dove è protetta, dai fiori color rosso nobile. Cresce per poche settimane in primavera, è nota per le sue proprietà fitoterapiche e omeopatiche.

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